anatomia delle unghie

Anatomia delle unghie

Cosa sono le unghie ?

Le unghie sono produzioni cornee dell’epidermide, poste sulla faccia dorsale delle ultime falangi delle dita di mani e piedi.
Le unghie contribuiscono in misura sostanziale alla precisione manipolativa della mano. Grazie alla presenza di queste lamine riusciamo a manipolare oggetti molto piccoli, come uno spillo. Le unghie, inoltre, conferiscono alla punta delle dita una maggiore sensibilità, grazie alla ricca innervazione del letto ungueale. Infine, tali strutture fungono da vere e proprie placche protettive dell’estremità digitale.

Struttura dell’unghia:

La matrice ungueale svolge un ruolo fondamentale in quanto genera la lamina ungueale. È formata da cheratinociti simili a quelli presenti negli strati basale e spinoso dell’epidermide e fra cui sono presenti anche cellule di Langerhans e melanociti.
La matrice può essere suddivisa in tre differenti parti: matrice dorsale, matrice intermedia             (o matrice germinativa) e matrice ventrale (o matrice sterile).


La lunula, invece, è quella parte di matrice visibile dalla lamina ungueale che si presenta come una mezzaluna di colore biancastro alla base dell’unghia. Tale colore è probabilmente dovuto al maggiore spessore dell’unghia, che impedisce al sangue di trasparire, come invece succede nelle altre parti rosate.

La lamina ungueale occupa lo spazio delimitato dalle pliche ungueali ed è dotata di una forma approssimativamente rettangolare, tuttavia, vi è una grande variabilità da individuo a individuo.
La lamina ungueale è la parte più evidente dell’unghia ed è formata da più strati cementati di corneociti, ripieni di fibre di cheratina immerse in una matrice amorfa. Si tratta di cellule morte, la cui durezza e resistenza sono dovute proprio alla presenza di cheratina. Per questo motivo l’unghia, pur essendo piuttosto rigida, possiede una discreta flessibilità.
Bisogna comunque sottolineare che con l’invecchiamento si assiste ad una progressiva calcificazione delle unghie, che diventano più dure e resistenti.
La composizione chimica è simile a quella dei peli. La lamina contiene dal 7 al 16% di acqua e, nonostante quanto si potrebbe pensare considerando la sua durezza, è 10 volte più porosa dello strato corneo dell’epidermide.
Nonostante la superficie esterna ci appaia liscia, la lamina ungueale presenta delle scanalature verticali nella faccia sottostante. Tali solchi prendono strettamente contatto con il letto ungueale, aumentandone l’adesione.
La parte di lamina che protrude dalle dita distaccandosi dal letto ungueale sottostante prende il nome di margine libero dell’unghia.
La parte di lamina ungueale inserita nell’epidermide, invece, prende il nome di radice dell’unghia.

Le pliche ungueali delimitano la lamina ungueale. È possibile distinguere le pliche laterali dalla plica prossimale che delimita il limite prossimale visibile dell’intero apparato ungueale.
La plica prossimale è costituita da due strati epidermici: superficiale e profondo. Lo strato epidermico superficiale è dotato di un margine corneificato che si estende sulla lamina ungueale dando origine all’eponichio. Quest’ultimo – anche conosciuto come cuticola e volgarmente chiamato pellicina – è strettamente aderente alla lamina dell’unghia e previene il passaggio di microorganismi e di funghi nella radice, scongiurando, quindi, il pericolo di infezioni e infiammazioni.
I solchi ungueali, invece, rappresentano le scanalature in cui s’inseriscono i margini delle unghie.

Il letto ungueale si trova al di sotto della lamina ed è costituito da tessuto epidermico privo dello strato granuloso. Il derma del letto ungueale – riccamente vascolarizzato – è direttamente ancorato al periostio della falange distale, di conseguenza, in quest’area non vi è la presenza del tessuto sottocutaneo.
La parte superficiale del letto ungueale presenta una serie di creste e solchi ai quali corrispondono analoghi solchi e creste sulla parte profonda della lamina ungueale. La presenza di tali irregolarità fa sì che queste due strutture siano saldamente ancorate l’una all’altra, conferendo quindi una certa resistenza all’apparato ungueale.

L’iponichio rappresenta quell’area (cresta epidermica) che si trova al di sotto del margine libero dell’unghia e si interpone fra il letto ungueale e la punta delle dita, formando una sorta di barriera che protegge le strutture subungueali da eventuali aggressioni esterne.

Crescita delle Unghie

Come accennato, la crescita delle unghie è dovuta alla proliferazione delle cellule della matrice. Queste cellule sono disposte in maniera inclinata, per far sì che l’unghia cresca soprattutto in lunghezza e non in spessore.
In condizioni normali la crescita è compresa tra 0,1 e 1 mm/die. Tuttavia, le unghie delle mani crescono più in fretta di quelle dei piedi e quelle dei pollici, rispetto alle altre dita, godono di una crescita più rapida.

Lo sapevi che…

Se un’unghia delle mani viene asportata in modo traumatico o chirurgicamente, la completa ricrescita, più veloce di quella dei piedi, impiega circa 5 mesi. La rigenerazione è consentita dalla matrice che, nonostante il letto ungueale venga asportato insieme alla lamina, continua a svolgere la propria funzione proliferativa.

Infine, la proliferazione risente di un influsso quotidiano e stagionale, che fa crescere maggiormente le unghie di giorno e d’estate.

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