La storia dello smalto

Lo smalto per unghie è un cosmetico utilizzato fin dai tempi antichi. Esso racchiude secoli di storia tali da renderlo tutt’oggi un inseparabile accessorio di moda e di bellezza. Kab Nails ha quindi pensato di dedicare a tutte le appassionate un articolo sulla storia dello smalto per unghie. 

In India il concetto di manicure iniziò oltre 5000 anni fa, con l’uso di henné come una vernice per unghie. 

cinesi  nel 300 a.C. usarono lo smalto per unghie come un modo per indicare ricchezza e status sociale. Essi crearono una miscela di base di albume d’uovo, gelatina, cera d’api e gomma arabica. Le tonalità desiderate venivano  create con l’aggiunta di rose, orchidee e altri fiori e le unghie venivano imbevute di questa miscela per un paio d’ore per il colore da impostare. Durante la dinastia Zhou (circa 600 a.C.), veniva utilizzata la polvere d’oro e d’argento  per creare i colori indossati dai nobili. Inoltre, in base al colore utilizzato, veniva identificato lo status sociale di una donna. Ad esempio, una donna di classe media, portava lo smalto rosa.

In Egitto, si usava anche smaltare le proprie unghie. I metodi degli egiziani differivano da quelli dei cinesi, ma il colore indicava comunque lo stato sociale con tonalità di rosso profondo riservati per quelli di alto rango. Era molto usato l’henné rosso-bruno o le bacche per colorare le unghie. Le foglie venivano macinate e mescolate con acqua calda per formare il colorante che variava dall’arancione al cremisi.

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